Tra Sport e Storia: la Strada del Ponale

Una delle più belle passeggiate della zona, un itinerario storico con vista su tutto l’Alto Lago. Questa strada, che fino a pochi anni fa era l’unica via di collegamento con il Lago di Ledro e tutta la valle, è oggi una via completamente dedicata agli sportivi, che la percorrono sia a piedi, sia in mountainbike. Ecco le indicazioni di percorrenza per gli amanti del trekking, accompagnate da un excursus storico della “Strada del Ponale”.

Percorso a piedi / Trekking

La strada del Ponale
km: 11 tempo medio: 2,30 – 3,15 h

Il percorso inizia dal porto San Nicolò, percorrendo prima il lungolago di Riva del Garda e continuare poi lungo la strada panoramica del “Ponale”.

Al Porto San Nicolò incamminatevi sul lungolago in direzione di Riva del Garda. Superato il fiume Sarca e la “balconata” a fianco della galleria alla fine arrivate ai giardini del Palazzo dei Congressi con di fronte a voi la sede della Fraglia della Vela e subito dopo girate a sinistra. Ora siete nei Giardini di Porta Orientale e Riva del Garda è una città che merita di esser visitata iniziando dalla Rocca ora sede del Museo civico. La sua costruzione si fa risalire all’accordo stipulato nel 1124 fra il principe vescovo Altemanno di Trento ed i cittadini rivani, con il quale si concedeva la costruzione di una nuova struttura fortificatoria in riva al lago ad oriente dell’abitato, che avrebbe affiancato una preesistente struttura di difesa localizzata nella parte occidentale della città.
Proseguite sempre costeggiando il lago fino ad arrivare in Piazza Tre Novembre, dove si può ammirare il Municipio e la Torre Apponale, costruita nel XIII secolo con pietre di diverse dimensioni a guardia del porto e della piazza, centro antico di commerci e fiere, fu sopraelevata nel 1555.
Seguendo le indicazioni per Limone sul Garda attraversate la strada prima della galleria. Qui inizia la strada del Ponale / sentiero Giacomo Cis. Inaugurata nel 1851 e fino al 1990 questa era l’unica strada asfaltata carrozzabile di collegamento tra Riva del Garda e la Valle di Ledro.

L’itinerario, aperto nel 2004, ripercorre i tunnel scavati nella roccia calcarea e il tracciato a strapiombo sulle acque del Garda. La pendenza della salita si mantiene su un comodo quasi costante 5%. Essendo però il sentiero abbastanza stretto in alcuni tratti e frequentato sia da bikers che escursionisti e semplici turisti in cerca di tranquillità e di un bel panorama, si deve prestare molta attenzione al traffico di chi ci viene incontro.
Il panorama mozzafiato comprende, da sinistra verso destra: Riva del Garda, il caratteristico Monte Brione, il Castello di Arco, il Monte Stivo, il fiume Sarca, Torbole, lo specchio delle acque dell’alto Lago di Garda e il Monte Baldo.
Interessanti sono le numerose opere a difesa del confine dell’Impero Austro-Ungarico con l’Italia prima della I Guerra Mondiale. L’eccezionale sistema fortificato in galleria, costituito da un dedalo di corridoi e trincee scavate direttamente sopra il lago di Garda, è chiamato forte Teodosio o Tagliata del Ponale.
All’altezza della attuale terza galleria abbiamo il nucleo portante della Tagliata del Ponale, anche se lo sbarramento vero e proprio della strada con il massiccio portone in ferro con feritoie, opera  messa a punto ancora nel 1860, è alla settima galleria per chi sale da Riva.
Negli anni immediatamente a ridosso della Grande Guerra, nel 1913-14, il complesso della Tagliata viene rinforzato e ridisegnato radicalmente per far fronte alle nuove esigenze pre-belliche, parte in cemento armato e parte in roccia.
Dopo qualche chilometro, in prossimità dei ruderi di un vecchio ristorante, all’altezza di una sbarra, lo sterrato lascia il posto al vecchio asfalto della strada del Ponale, ormai in disuso. Un ponte ci pemette di attraversare una profonda gola nel cui letto scorre il torrente Ponale. Da questo punto in poi il percorso inizia una salita con una pendenza maggiore con diversi spettacolari tornanti in direzione dell’abitato di Pregasina, passando in un tratto più boscoso, a cui si arriva dopo un ultimo breve tratto su strada aperta al traffico.
Raggiunta la grande statua dedicata alla Regina Mundi, ubicata in posizione panoramica privilegiata, si può fare una sosta per ammirare ancora il panorama dall’alto. Ormai siamo quasi arrivati al paesino di Pregasina posto in posizione soleggiata, finendo la nostra passeggiata alla Chiesetta. Per tornare al Porto San Nicolò rifare lo stesso itinerario dell’andata.