Il Biotopo del Monte Brione

Un viaggio alla scoperta della verde altura che si staglia tra Riva del Garda e Torbole, ricoperta di uliveti e di boschi, il Monte Brione. E’ un luogo protetto, di interesse storico e naturalistico.

Quello che vi proponiamo è il “Sentiero della Pace”, semplice e abbastanza comodo, con un panorama a 360° dal Lago di Garda fino ad Arco.

Percorso a piedi / Trekking / MTB

Il biotopo del Monte Brione

km: 4,7 – Tempo medio: 2,15 – 2,45 h

Il Monte Brione è uno dei sessantotto biotopi protetti del Trentino dove convivono differenti ambienti naturalistici come il bosco di latifoglie, gli oliveti ed i prati aridi. La coltivazione dell’olivo è da secoli tradizione sul Monte Brione e lungo tutto il versante di Riva del Garda, infatti il paesaggio è caratterizzato da una lunga serie di terrazzamenti con migliaia di piante di olivo. Nei mesi di novembre e dicembre la raccolta avviene ancora con i metodi tradizionali, cioè a mano, e l’olio prodotto è considerato di ottima qualità.

Grazie alla sua posizione strategica in mezzo alla piana del fiume Sarca, il Monte Brione ha da sempre attirato la presenza dell’uomo. Verso la fine della dominazione Austriaca, essendo a ridosso della linea di confine con l’Italia, si svilupparono fortificazioni su tutto il suo territorio. Percorrendo il sentiero panoramico si incontrano forti, roccaforti, trincee e una serie impressionante di postazioni militari, unico esempio esistente dell’evoluzione architettonica austro-ungarica.

Il percorso parte dal porto San Nicolò, alla fine della galleria che collega Torbole con Riva del Garda, dove vediamo anche il forte San Niccolò costruito tra il 1860 e il 1862. Il forte appartiene alla “Fortezza Riva del Garda” del “Subrayon III”. Il forte aveva la doppia funzione di tagliata stradale, sbarrando il passaggio con un portone di ferro, ma anche da batteria costiera, cioè da forte di difesa militare ed era dotato di potenti riflettori per la perlustrazione delle acque antistanti.

Il sentiero inizia sulla pista ciclabile alle spalle del forte, dove, dopo aver salito una scaletta, si arriva alla partenza del “Sentiero della Pace” su fondo sterrato, ben curato, immerso nella vegetazione e con qualche tratto a picco sul lago di Garda.

Poco dopo si arriva al forte Garda, costruito nel 1907: moderna struttura caratterizzata da una totale assenza di elementi decorativi e un consistente armamento.
Si riprende a camminare e dopo pochi minuti si raggiunge il forte Batteria di Mezzo, ultimato nel 1900, costruito per controllare la zona di Nago-Torbole. Gli ingressi sono chiusi da cancelli di ferro perché la visita all’interno è purtroppo vietata per ragioni di sicurezza. Salendo sul tetto del forte il panorama è magnifico. Non dimentichiamo di osservare la natura circostante, che su quest’altura è stata così generosa da far convivere insieme, prati, colture e bosco.

Continuando la passeggiata verso nord giungiamo al forte Sant’Alessandro, costruito nel 1881. Tra il 1911-1912 nelle sue vicinanze furono costruite delle caverne ed una stazione radiotelegrafica. Sempre nelle vicinanze si trovavano due piccole caserme difensive. Del forte, purtroppo, rimangono solo dei ruderi.

Il rientro inizia tornando alla Batteria di Mezzo dove prendere in discesa sulla destra una bella strada sterrata, più avanti asfaltata, con davanti il panorama di Riva del Garda e il lago di Garda. Arrivati alla stessa casa che abbiamo trovato all’andata si ridiscende al porto San Niccolò, partenza e di arrivo del percorso del Monte Brione.

Un’insieme di storia, sport e natura: un percorso che vi consigliamo di provare, anche solo per la bellezza del panorama sul Lago di Garda che si può osservare dalla cima.