I piatti e i prodotti tipici del Lago di Garda

Chi fosse convinto che le zone lacustri non siano ricche di prodotti enogastronomici o non propongano buoni piatti da gustare deve ricredersi, perché non è così per il lago di Garda. Senz’altro anche la nostra zona trentina offre molti prodotti di qualità.

Fra questi ci sono l’olio extra vergine di oliva, il vino e il pesce di lago, mentre per quanto riguarda le ricette bisogna citare le mortadèle del basso Sarca, gli strangolapreti, i canederli. Lo strudel però è forse il dolce e piatto più conosciuto e apprezzato.

Iniziamo la rassegna gastronomica parlando dei prodotti tipici del Garda e della zona trentina.

Gli olivi crescono bene da secoli sulle sponde del Garda, grazie al clima mite che ricorda quello marittimo, nonostante queste coltivazioni siano le più a nord rispetto alle altre. I comuni di Arco, Riva del Garda e Tenno sono membri dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e sempre ad Arco è presente l’Accademia dell’Olivo e dell’Olio dell’Alto Garda Trentino. Non stupisce che il riconoscimento Dop per l’olio extra vergine trentino sia già arrivato, nel 1998. Fra le molte qualità spicca il Casaliva.

Anche le vigne sono baciate dal sole, dando così vita a molti ottimi vini. Ad esempio il bianco ottenuto dall’uva Nosiola, oppure i rossi Cabernet e Merlot. La Schiava e il Lagrein sono alla base dei vini rosati. C’è poi il celebre bianco Traminer. Questi sono solo alcuni dei prodotti certificati della nostra zona. Dalla Nosiola deriva anche il vin santo.

Il mondo degli alcolici però non si chiude qui, perché nel Garda trentino ci sono svariati liquori. A Ledro non si può perdere il Picco Rosso, realizzato con fragole e lamponi di montagna; è stato inventato da Achille Foletto, titolare dell’omonima farmacia negli anni Quaranta. Sono da scoprire anche le grappe, quali il Moscato Gialle o quelle più delicate, generata ancora dalla Nosiola o da altre uve. E ci sono quelle al gusto di altri frutti oppure di bacche e radici.

Il pesce è un altro prodotto portante della cucina del Garda. Solo qui si può pescare il raro carpione, assieme a: trota, coregone o lavarello, alborella, sarde, il luccio, la tinca, il persico e l’anguilla. Queste specie si trovano anche nei vicini laghi di Ledro e Tenno e nel fiume Sarca. Importante è l’allevamento di salmerino e trota.

Passando alla carne, sul Garda sono celebri la luganega e la carne salada. Quest’ultima risale al 1700 ed è una specialità dell’area compresa tra Arco, Tenno e Varone; si tratta di fesa di manzo che subisce uno speciale processo di aromatizzazione.

Un prelibato formaggio locale è il Caponec della Valle di Ledro, ma ve ne sono molti altri prodotti da latte di mucca e capra, che pascolano sui monti Baldo e Tremalzo. Si possono gustare anche yogurt, ricotta e burro.

Chiudiamo in dolcezza, parlando di frutta e miele. Sul Garda sono molto buoni: mele, pere, fichi, pesche settembrine, uve da tavola e i frutti di bosco. Per quanto riguarda il miele vengono prodotte molte qualità: millefiori, acacia, castagno, tarassaco e melata di abete.

Ora è la volta delle ricette e dei piatti tradizionali.

Il pesce è senza dubbio un alimento importante della cucina locale. È molto diffuso il coregone lavarello, un salmonide dalla carna bianca e con pochissime lische, che viene cucinato ai ferri. Stessa preparazione per le sardéne e le trote di allevamento. Un piatto tipico molto noto e apprezzato sono i bigoli di pasta fresca con le alborelle in salamoia, dette anche aole salè. Un’atra pietanza molto gustosa, da non perdere, è a zuppa di pesce.

Passando alle ricette di terra iniziamo con gli strangolapreti, che pari derivino dal Concilio di Trento. Sono gnocchetti ottenuti dall’impasto di spinaci lessati, grana grattugiato, uova e pane raffermo lasciato ammollare nel latte, si condiscono con burro fuso e parmigiano.

Sono famosi anche i canederli in brodo, lontani parenti degli gnocchi e dei tortelli cinquecenteschi, sono tipici dell’Alto Adige. Si preparano con pane raffermo, speck, pancetta tagliati a dadini e amalgamati con uova, farina, erba cipollina e latte.

Per quanto riguarda la carne sono una prelibatezza le mortadèle del basso Sarca. Si tratta di salsicce grosse e tozze, spesso cucinate assieme ai crauti. Sono una ricetta tradizionale poiché a Varone di Riva del Garda, la prima domenica di Quaresima, da secoli si tiene la festa della polenta e mortadèla. Un altro piatto delle ricorrenze è polenta e baccalà, un cibo popolare.

Chiudiamo la carrellata gastronomica con i dolci. I più famoso è senza dubbio lo strudel di mele, ma con questo ottimo frutto locale si preparano anche tantissime torte di mele davvero squisite. Un altro dolce tipico, prodotto durante il Natale, è lo zelten, realizzato con fichi secchi, noci, pinoli, canditi, mandorle burro e farina.