La Valletta di Santa Lucia: da Castel Penede a Torbole

Una delle passeggiate più belle e panoramiche da percorrere partendo da Nago, dove, dietro la montagna, si apre la splendida vista del Lago di Garda.

Percorso facile e suggestivo. Si scende a Torbole passeggiando tra gli ulivi, per giungere al Lago di Garda e rientrare a Nago, al nostro Hotel Continental, dal quale decidiamo anche di partire.

Percorso a piedi / Trekking
Nago – Castel Penede – Valle Santa Lucia – Torbole – Nago
km: 3,5 – Tempo medio: 2,15 – 2,45 h

Usciti dall’Hotel Continental tenete la destra. Arrivati al semaforo si attraversa la statale e si entra nel centro storico di Nago in Via De Bonetti. Alla fine della via si gira a destra in leggera discesa ammirando gli antichi palazzi che incontriamo. Arrivati in piazza la strada inizia a salire. Poco dopo, a destra, ecco la chiesa di S. Vigilio e un’altra fontana. Prima della fine della stada, trovate a destra le indicazioni per i “Ruderi di Castel Penede”.

Nel 1701 la vecchia fortezza fu occupata dalle truppe austriache di Eugenio di Savoia guidate dal generale Guttenstein; due anni dopo, il 31 luglio 1703, il colonnello imperiale Fresen vi fu assediato dai franco-spagnoli comandati dal generale Vendòme: il castello fu espugnato, messo a sacco, incendiato e poi demolito con le mine. Il presidio militare imperiale venne trasferito a Torbole.
Finito l’asfalto si continua a scendere su fondo lastricato. A sinistra trovate un capitello votivo dedicato a San Leopoldo martire e a destra un affresco che ricorda il trasporto di una flotta veneziana sul Lago di Garda:
“Nel 1438 il duca di Milano, Filippo Maria Visconti, scese in guerra contro la Repubblica di Venezia e con una serie di fortunati colpi di mano prese il controllo delle terre lombarde fino al lago di Garda meridionale. Brescia venne posta sotto assedio dal capitano di ventura Niccolò Piccinino, al soldo del ducato di Milano, ma resistette, chiedendo soccorso al senato veneto.
Il 1 dicembre 1438, dopo una lunghissima seduta, il Minor Consiglio approvò la proposta formulata da Biaso de Arboribus, ingegnere al servizio della Serenissima, e da un marinaio greco, Nicolò Sorbolo. I due progettarono di trascinare lungo la valle dell’Adige una flotta di navi, di trarle a secco prima di Rovereto e poi trascinarle su rulli di legno lungo il percorso della valle di Loppio, scendere a Nago per poi calarle nel Lago di Garda in prossimità di Torbole.”

Continuate la facile discesa tra gli ulivi ammirando lo splendido panorama del Lago di Garda.
State percorrendo la “Valle di Santa Lucia”, un’antica strada romana, allora unica via di comunicazione tra il lago di Garda e la Val d’Adige che prende il nome da un antico capitello.
L’ultimo parte pianeggiante ci fa vedere dall’alto l’ormai vicino paese di Torbole.

Arrivati allo stop si prosegue diritti, in discesa ancora su fondo lastricato. In breve si arriva in piazza Vittorio Veneto dove una epigrafe ricorda il soggiorno nel 1786 di Wolfgang Goethe, il grande poeta tedesco. Usciti dalla piazzetta, vi trovate davanti il lungolago di Torbole e il pittoresco porticciolo, un tempo animato da piccole barche da pesca, dove si affacciano la casa del Dazio, proprietà della famiglia Tonelli (XV secolo), i bassi portici di casa Stefenelli (dogana austriaca) e casa Beust, cenacolo di artisti nel secondo dopoguerra.

Per rientrare all’Hotel Continental potete prendere o un autobus che vi riporti a Nago oppure tornare il piazza Vittorio Veneto, a sinistra per Via Fitta e a destra in via Scuola dove inizia la strada in salita parallela a quella principale. Quasi alla fine della salita, sulla sinistra, c’è un forte Austriaco ristrutturato. Siete quasi arrivati a Nago. Proseguite diritti entrando nell’abitato, e una volta giunti in Piazza girate a sinistra. Si continua ancora verso Via Stazione, una volta attraversato il semaforo, ecco la meta, l’Hotel Continental!